31/01/2010
CINEMA IN VERTICALE
Il Valsusa Filmfest presenta
CINEMA IN VERTICALE
XII Edizione
dal 4 febbraio al 7 marzo 2010
a Caprie, Condove, Giaveno e Salbertrand (TO)
Ingressi gratuiti
9 appuntamenti con filmati e diapositive sul cinema, la cultura, gli sport di montagna e sulla verticalità in genere presentati dagli stessi autori o protagonisti.
Tra gli ospiti Erri De Luca, Armando Aste, Fulvio Mariani,
Sandro Gastinelli, Marco Sala e Renato Sottsass.
“Cinema in Verticale” è una rassegna sul cinema e la cultura di montagna organizzata dall’Associazione Gruppo 33 di Condove che da 12 anni apre il Valsusa Filmfest ed è diventata un’attesa anteprima per tutti gli amanti del cinema di alta quota e non solo.
Gli appuntamenti di questa edizione, tutti ad ingresso gratuito, si svolgeranno nei Comuni di Caprie, Condove, Giaveno e Salbertrand (TO).
La rassegna affronta tematiche di montagna, esplorazione, cultura montana, salvaguardia dell’ambiente, alpinismo e altri sport estremi legati alla verticalità (per esempio paracadutismo, sci e speed riding).
In ogni appuntamento, oltre alla proiezione di filmati e diapositive, è presente un ospite tra autori, registi e protagonisti delle immagini, alpinisti, guide alpine, scrittori, ed esperti di cultura montana in genere per attualizzare e dibattere su quanto visto.
Gli organizzatori del Valsusa Filmfest nel 1999 hanno ideato Cinema in Verticale come sezione indipendente del festival per riservare un’attenzione particolare nei confronti della montagna sia perché la Valle di Susa ha una grande tradizione alpinistica e sia perché la montagna per gli organizzatori ha dei significati importanti come memoria, lavoro, identità, amicizia, fatica, futuro e libertà che meritano uno spazio e una attenzione particolare.
Dopo 12 anni si può affermare che la rassegna è diventata parte integrante del ricchissimo patrimonio culturale della Valle di Susa attraendo in ogni edizione un folto pubblico e svolgendo anche un'importante funzione di aggregazione e divulgazione culturale.
Sono tante le persone che si sono avvicinate all’alpinismo e alla montagna grazie ad affascinanti serate di Cinema in Verticale…
Questa rassegna è anche un modo per ricordare amici alpinisti scomparsi come Gian Carlo Grassi, Diego Cordola, Carlo Giorda, Mario Sigot, autori e spettatori delle rassegne condovesi degli anni ’80.
La programmazione
La XII edizione si apre il 4 febbraio con il video “Everest – Il grande sogno”, relativo alla spedizione realizzata della primavera del 2008 sulla cresta nord-est dell’Everest presentato dai tre protagonisti Marco Sala, Renato Sottsass e Cristian Corazza e si chiude il 7 marzo insieme a Erri De Luca, poliedrico artista conosciuto al grande pubblico come scrittore, poeta e autore di opere teatrali ma anche conosciuto nel mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata sportiva perché scalatore di notevole bravura.
Il programma prevede anche la partecipazione del mito dell’alpinismo eroico Armando Aste che si racconterà con le sue diapositive, due appuntamenti con Fulvio Mariani (proiezioni di “Grozny Dreaming” e “Le ali ai piedi”) e di due appuntamenti sulla cultura montana con Sandro Gastinelli che farà vedere alcune sui documentari su brava gente di montagna (come Mario Collino conosciuto come prezzemolo).
È inoltre confermata e rinnovata la collaborazione con il Trento Film Festival attraverso la proiezione di alcuni filmati presentati nel corso dell'ultima edizione e con il Museo della Montagna Duca degli Abbruzzi di Torino, il cui responsabile della cineteca storica Marco Ribetti presenterà una selezione di immagini dedicate all’attore e regista Luis Trenker.
La XII edizione della rassegna Cinema in Verticale è organizzata nell’ambito della XIV edizione del Valsusa Filmfest a cura del Gruppo 33 di Condove, in collaborazione con la Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Carlo Giorda, il CAI Intersezionale Valle di Susa e Val Sangone, i CAI di Bardonecchia e Bussoleno, il Museo della montagna Duca degli Abruzzi di Torino, il Trento Filmfestival, il Parco Nazionale Gran Bosco di Salbertrand, con il patrocinio dei comuni di Caprie, Condove, Giaveno e Salbertrand e con il contributo della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.
Valsusa Filmfest
Ufficio Stampa – Gigi Piga: tel. 3480420650 ufficiostampa@valsusafilmfest.it
12:47
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26/01/2010
PER NON DIMENTICARE

L'ORRORE DI MARZABOTTO
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."
Così recita l'articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 che ha istituito il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio, data della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, in tutta Italia si tengono incontri, si proiettano film e si presentano libri, si inaugurano mostre.
“L’uomo che verrà” e l'orrore di Marazabotto
Il film di Giorgio Diritti, vincitore al festival internazionale del film di Roma 2009 del gran premio della giuria, del premio del pubblico e del premio “La meglio gioventù”.
Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile, stretti fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l'avanzare dei nazisti. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.
Sulla fine del 1943, dopo l’armistizio firmato dal re e Badoglio con gli alleati, l’Italia è divisa in due, occupata a sud dall’esercito anglo-americano, al centro e al nord dai tedeschi, che hanno anche liberato Mussolini e lo hanno posto a capo di uno stato fantoccio, la cosiddetta Repubblica di Salò. È in questo periodo che nella zona di Monte Sole, compresa tra il torrente Setta e il fiume Reno, a una trentina di chilometri a sud di Bologna, comincia spontaneamente a formarsi una brigata partigiana, la Brigata Stella Rossa... (continua). I partigiani sono i figli e i fratelli dei contadini che abitano la zona e lavorano la terra a mezzadria per conto dei proprietari terrieri, che in genere stanno in pianura. Il territorio è boscoso, il terreno difficile da coltivare e i raccolti scarsi. Le famiglie, spesso numerose, fanno sempre più fatica perché il fascismo prima e la guerra poi le hanno rese ancora più povere di quanto non fossero già. I partigiani incarnano un atteggiamento di ribellione diffuso e nei mesi successivi con le loro azioni di guerriglia creano grossi problemi a tedeschi e fascisti, già incalzati dall’avanzata dell’esercito anglo-americano. Il 29 settembre del 1944 le SS scatenano nella zona una rappresaglia senza precedenti che prosegue nei giorni successivi, mettendo a ferro e fuoco il Monte Sole. Circa 770 persone, per lo più bambini, donne e anziani, vengono massacrate: un eccidio immane rimasto nella storia come “la strage di Marzabotto”, dal nome del comune a cui appartiene la maggior parte del territorio.
La vita fu spazzata via da quella zona per sempre.
L'UOMO CHE VERRA'
Regia: Giorgio Diritti
Anno di produzione: 2009
Durata: 117'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/storico
Paese: Italia
Sito film
09:55
Scritto da : cinemagora
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24/01/2010
ESODO
Mercoled' 27 - 18.00 hs. ROMA- AUDITORIO CASA ARGENTINA- Via V.Veneto, 7
Proiezione del film: "Los gauchos judíos" di Juan José Jusid -1974-110'( in lingua originale)
Un film sull'emigrazione in Argentina, dal romanzo di Alberto Gerchunoff, con la partecipazione di Pepe Soriano, Victor Laplace e Luisina Brando.
"Gauchos ebrei (in spagnolo, judios gauchos) è un nome comune per gli immigrati ebrei che si stabilirono nelle regioni fertili dell'Argentina, tipicamente chiamate "colonie agricole". Queste colonie furono costruite dalla Jewish Colonization Association di Parigi (di cui il barone Maurice de Hirsch e la baronessa de Hirsch sono stati i fondatori e gli azionisti praticamente unici), acquistatando il terreno e disposto l'ingresso di profughi russi. Una di esse è Colonia Lapin che si trova nella provincia di Buenos Aires. La maggior parte di questi immigrati provenivano da Podolia e Bessarabia, dalla Russia imperiale.
Le prime otto famiglie ebree arrivarono in Argentina nel mese di ottobre del 1888. Nel mese di agosto 1889, 824 ebrei immigrati dalla Russia arrivarono con il piroscafo "Weser", e si stabilìrono nella colonia Moïseville (Oggi la città di Moisés Ville) nella provincia di Santa Fe. "
Oficina Cultural de la Embajada Argentina en Italia
Via Veneto 7 - 00187 Roma
Segreteria lunedì-venerdì dalle 14.30 alle 19.00
Tel. 064873866
A cura di Cinemagora
11:25
Scritto da : cinemagora
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| Tag: los gauchos judios, juan josé jusid, argentina, film, auditorio casa argentina, roma | OKNOtizie |
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21/01/2010
AL BIVIO

IL CINEMA GUATEMALTECO ROMPE LE FRONTIERE
ENCRUCIJADA (Crocevia)
Scritto e diretto dal premiato cineasta guatemalteco Julio Ponce Palmieri e che vede come protagonisti Fernando Galvez e Manolo Gallardo Rubio, ENCRUCIJADA racconta la storia di un giovane guatemalteco che ha avuto una vita piena di ingiustizie sociali e trovandosi a un crocevia spirituale, perde la fede. Durante questa lotta interiore intensa, il giovane decide di confessarsi; non per i peccati che ha commesso, ma per quelli che commetterà.
Questo corto d'impatto signifivativo di 13 minuti è stato girato a maggio del 2009, per la maggior parte nella Chiesa di Santa Catalina nella zona 1 della città del Guatemala ed anche porta una scena molto forte nel famoso cimitero General, storia che alla fine lascia un messaggio molto positivo per ogni tipo di pubblico.
Ed è precisamente per questo che ENCRUCIJADA è stato nominato nella “Selezione Ufficiale” in questi festival di cinema:
2009 Orlando Hispanic Film Festival, 2009 Festival Del Cinema Latino Americano Trieste, 2009 Montezuma International Film Festival, 2009 Fiestas de Octubre Festival Icaro, 2009 Queens International Film Festival e il 2009 Festival Du Cinema de Paris. Oltre ad essere stato presentato in Florida, Italia, Francia, Costa Rica, Guatemala e New York, il corto guatemalteco ha già cuna distribuzione mondiale e sarà presentato alla televisione canadese all'inizio del 2010 e a livello mondiale durante il corso di quest'anno.
Nel contempo, ENCRUCIJADA viene presentata in Guatemala dalla TV nazionale TVO Telecom e sul canale 6 TVO Vive, che già trasmette gli altri cortometraggi del guatemalteco Julio Ponce Palmieri.
Visita il sito di Julio Ponce Palmieri
Vai all'intervista al regista
A cura di Cinemagora
10:53
Scritto da : cinemagora
in cinema senza frontiere | Link permanente | Commenti (0)
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| Tag: encrucijada, julio ponce palmieri, cortometraggio, guatemala | OKNOtizie |
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14/01/2010
INTRIGO SUL LAGO

PUCCINI E LA FANCIULLA
Regia: Paolo Benvenuti e Paola Baroni
Italia 2008
Genere: Drammatico
Durata: 84'
1908 Torre del Lago. La cameriera di casa Puccini, Doria, viene accusata dalla moglie del Maestro, Elvira, di essere l'amante di suo marito. La ragazza, incapace di sopportare l'ingiuria, si toglierà la vita. Solo una visita medica post mortem verificò la sua verginità. Una pagina drammatica che pervase la vita e la musica del Maestro. La figura di Doria Manfredi ispirerà al Maestro il personaggio di Liù della Turandot.
Il regista Paolo Benvenuti è ben noto agli spettatori per le sue due ultime opere: “GOSTANZA DA LIBBIANO” e “SEGRETI DI STATO”. Molti hanno sentito parlare del “dongiovannismo” di Puccini, e della vicenda della servetta Doria Manfredi, che si suicidò in circostanze poco chiare. Il film, sulla base del ritrovamento di importanti documenti e della conseguente ricerca, racconta la verità su questa triste storia affidandosi esclusivamente alla voce dei protagonisti, che parlano attraverso le loro testimonianze scritte.
Particolare attenzione è stata data, in quest’ultima opera, alla musica, vera protagonista della storia e motore delle vicende narrate, curata in prima persona da Paola Baroni, co-autrice anche del soggetto e della sceneggiatura del film.
A monte di ognuna delle opere di questo regista, unico nel panorama nazionale, sta sempre una accuratissima ricerca storica, condotta in prima persona su documenti e testimonianze dirette. Il suo cinema è cinema “puro”, si affida prevalentemente alla forza dirompente dell’immagine che sa orchestrare traendone suggestioni di grande spessore e raffinatezza. A queste caratteristiche si aggiunge la capacità, quasi magnetica di attirare lo spettatore nella storia, per condurlo alla scoperta del “plot”, del risultato dell’indagine con una suspense degna dei grandi classici del poliziesco.
Alla fine del film sarà proiettato un filmato inedito, ritrovato dallo stesso Benvenuti, che ci mostrerà il Maestro Puccini in alcuni momenti della sua vita, un evento di incomparabile interesse storico e culturale, non solo per gli appassionati di musica.
In prima visione, sabato 16 e domenica 17
il film
PUCCINI E LA FANCIULLA di Paolo Benvenuti e Paola Baroni.
Sempre sabato,
alle ore 17 (ingresso gratuito), incontro con i registi, che parleranno
della ricerca storica e del progetto sonoro e musicale del film e saranno
presenti alla proiezione serale.
A cura di Cinemagora
13:52
Scritto da : cinemagora
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| Tag: puccini e la fanciulla, paolo benvenuti, paola baroni, film | OKNOtizie |
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